Sette cose da fare ad Arequipa

Se mi chiedessero quale sia la più bella città del Perù, risponderei senza ombra di dubbio: “Arequipa”. Il suo centro storico è il più affascinante e meglio conservato del paese andino. Detta anche “città bianca” per i suoi edifici costruiti con il “sillar”, una pietra di origine vulcanica, ha mantenuto nel corso degli anni, anche dopo diversi terremoti, il suo stile coloniale senza per questo rimanere insensibile alla modernità.

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Cattedrale

E’ anche la seconda città peruviana  per numero di abitanti e nel 2011 il suo centro storico è stato dichiarato dall’ Unesco Patrimonio dell’ Umanità. Se viaggiate in Perù non  potete perdervi questa “chicca”. La città è caratterizzata tutto l’ anno da un clima molto piacevole: 20 gradi durante il giorno, mentre  verso sera la temperatura cala intorno ai 10, ma il bello è che c’è sempre il sole! La sua altitudine è di 2335 metri e sorge ai piedi del Vulcano Misti che è visibile da ogni parte della città.

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In cerca di clienti

Qui di seguito vi suggerisco le mie 7 migliori cose da fare ad Arequipa, vi sorprenderà quanto in questa città il tempo scorra piacevolmente e non stupitevi se alla fine vi soggiornerete qualche giorno in più del previsto, io ci sono stata quasi una settimana andando via con qualche rimpianto!

  1. Visitare il monastero di Santa Catalina

Basta dire che è il più grande monastero del mondo, con i suoi  22.462 m² occupa un’ intero isolato e non vi basterà mezza giornata  per gironzolare tra le sue stradine e perdervi tra i suoi chiostri e i suoi giardini. Sono rimasta affascinata dai suoi colori vividi e dalla storia che racchiude tra le sue mura. Il monastero, fondato nel 1580, era la casa delle suore di clausura che fecero un voto di silenzio a vita, ancora oggi è abitato da monache, ma la maggior parte è adibito a museo. Il complesso architettonico è interamente decorato in stile Mudejar, tipico della penisola iberica dopo il predominio arabo, prova di questo i nomi delle viuzze interne che riprendono città del’impero spagnolo; sarà appunto lo stile architettonico, le mura così tinteggiate o solo suggestione ma passeggiandoci mi è sembrato più di una volta di essere in Andalusia!

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Ingresso del Monastero di Santa Catalina
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Dettagli del Monastero di Santa Catalina
  1. Fare un “break” nella Plaza de Armas

Questa piazza, bellissima alle prime luci del mattino è ancora più bella al tramonto quando il sole cade dietro di essa. Non c’è niente di più piacevole che osservare dall’ alto la quotidianità della cittadina, magari seduti in uno dei tanti tavolini che si trovano nelle logge e che circondano la piazza da ogni lato, bevendo qualcosa di caldo o un sorseggiando un aperitivo e ammirando al tempo stesso la Cattedrale in stile neoclassico, vera protagonista della piazza.

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Veduta dall’ alto della Plaza de Armas
  1. Partecipare a un corso di cucina

Forse questa è stata una delle più belle esperienze nella mia permanenza ad Arequipa. Visto il mio amore sconfinato per la cucina (preparata e mangiata), non potevo perdermi un’ immersione nella cucina locale. La cucina peruviana, che sta diventando protagonista del panorama culinario internazionale, annovera primati in fatto di qualità di materie prime e di varietà di ricette. Fatta questa premessa, in città ci sono diverse scuole di cucina e quasi tutte le agenzie propongono corsi, io ho optato per un corso privato con la chef Amparo che mi ha guidato nella preparazione di 3 differenti portate, Causa Rellena, Lomo Saldado e Rocoto Relleno. Per la ricetta della “Causa Rellena”, potete cliccare qui.

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Piatti della cucina tipica peruviana
  1. Comprare un tour diretto al “Canyon del Colca”

Lo ammetto, quando mi hanno descritto come si sarebbe svolto il trekking omonimo (due giorni di cammino, il primo particolarmente duro, con dislivelli importanti e un altitudine massima di oltre 5000 metri), mi sono spaventata e ho desistito, ripiegando su un gita di un giorno in minivan con l’ arrivo direttamente sul Canyon. Comunque decidiate di raggiungerlo, il Canyon, vale assolutamente la pena di essere visto. Ha una profondità massima di 4.191 metri e si estende per 70 km, non bastasse questo sulla sua sommità al mattino, è molto facile avvistare imponenti Condor Andini che volteggiano placidi sulla testa di entusiasti turisti.

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Canyon del Colca
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Condor Andini
  1. Assistere a una visita guidata per ”conoscere” Juanita

Non stiamo parlando né di una maga né di una Vip peruviana (anche se in un certo senso lo è) ma della mummia meglio conservata che sia stata ritrovata sulle Ande, magnifica testimonianza della religione Inka e dei suoi ancestrali rituali. Questa ragazza, appena dodicenne, venne data in sacrificio agli Dei sul monte Ampato nel lontano 1450, a circa 6.200 metri di altitudine; la cosa che più colpisce è che Juanita era di famiglia nobile, e fu scelta per il suo aspetto “perfetto“, senza difetti, il suo sacrificio inoltre assicurò devozione e prosperità a tutta la sua famiglia. Nel Museo Santuarios Andino viene custodita la teca in vetro con dentro la mummia perfettamente conservata.

  1. Assaporare un cocktail a base di Pisco

Dopo una lunga battaglia legale, il Cile può vantarsi di essere l’inventore del Pisco, ma di sicuro, il miglior pisco sour si beve in Perù, e di questo, tutti sudamericani, cileni compresi, ne son più che consapevoli. Sì, perché il pisco è la bevanda nazionale del Perù e per me è buonissimo, quel né troppo dolce, né troppo secco che non stanca mai. Il pisco è un acquavite che non subisce invecchiamento e per la ricetta originale del celebre Pisco sour vi rimando qui. Nel menù di ogni locale arequipeno che si rispetti questo cocktail non può mancare. Divertente sarà trascorrere una serata al Museo del Pisco, locale alla moda in cui è possibile assaggiare il Pisco in aromi differenti, dal peperoncino giallo all’eucalipto allo zenzero, una vera goduria, ma occhio a non esagerare, la gradazione alcolica non scherza per niente e l’altura fa il resto!

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Pisco Sour
  1. Passeggiare senza meta nel centro storico

Penso che quando un posto ti colpisce e ti stimola per il solo fatto di passeggiare tra le sue viuzze senza una meta precisa, vale la pena di essere visitato, ed è quello che è capitato a me gironzolando per le strade di Arequipa. Vi potrà capitare di incontrare gallerie d’ arte, biblioteche, palazzi storici ristrutturati ad hoc, locali dal tipico stile andino accanto ad altri super moderni che non sfigurerebbero in qualsiasi località europea o nordamericana. Da non perdere, inoltre, una visita al colorato Mercato di San Camillo, e un po’ di shopping esclusivo nel Claustros della Compagnia di Jesus, un complesso di chiostri perfettamente conservati, a due passi dalla piazza principale. Una piacevole passeggiata è quella che dal centro, passando per il ponte Grau, porta al Barrio di Yanahuara, da cui si gode di una bellissima vista sulla città e sul vulcano Misti.

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Chiosto della compagnia di Jesus
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Mercato di San Camillo
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Panorama dal Mirador di Yanahuara

Pur non essendo ricca di storia come Cusco o una metropoli cosmopolita come Lima, Arequipa vi colpirà con il suo mix irresistibile di cultura, orgoglio cittadino e  apertura al moderno, che dire, mi è già venuta voglia di tornarci!

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. silvana ha detto:

    Ciao Fulvi bell’articolo

    Mi piace

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